RITUALE DI INIZIAZIONE DEI MAESTRI PIPAI DI SAINT-CLAUDE

Maestri pipai e confratelli in tenuta solenne si riuniscono in una stanza dal soffitto alto, rivestita di legno scuro di quercia. Ognuno fumando la sua pipa, prendendo posto su delle sedie collocate ai lati della sala. La tenuta consiste in una vesta ampia, di colore giallo, a righe blu verticali, in un berretto giallo a bordini blu, che reca su un lato una striscia blu sulla quale figurano tre pipe d’oro, emblema della confraternita. I postulanti si trovano all’esterno, dietro una porta munita di uno spioncino.

Al principio della cerimonia, quei postulanti bussano alla porta. Il fratello “ copritore “ apre lo spioncino e domanda loro:

- Chi siete voi che osate pretendere di entrare in un luogo interdetto ai profani?

I postulanti devono mantenere il silenzio e bussare di nuovo due volte senza rispondere a questa domanda.

Il fratello “ copritore “ si volta allora in direzione del Gran Maestro e gli dice:

- Gran Maestro, degli estranei chiedono di essere ammessi, ma si rifiutano di farsi riconoscere.

- Se mantengono il silenzio, vuol dire che ne conoscono il prezzo e che sono dei saggi , dichiara il Gran Maestro, fateli dunque entrare!

Il fratello “ copritore “ dischiude la pesante porta di quercia e i postulanti si sistemano, in piedi, al centro della sala. A loro il Gran Maestro si rivolge in questi termini:

- Siete testé penetrati in un tempio dove tutto non è che fumo. La pipa che avete

tra le mani un oggetto sacro, la cui magia non si esprime se non in questi luoghi. La pipa, simbolo di pace, di riposo, di calma e di amore, deve essere fumata con il rispetto e la cura più grandi. Simbolo di audacia, di coraggio calcolato e di sangue freddo, la pipa non si acconcia ad esser posseduta se non da uomini generosi, onesti e gentili.

Il fratello oratore, che si tiene a lato del Gran Maestro, dà allora lettura delle informazioni raccolte sui profani e sul loro modo di fumare la pipa. Di seguito, egli domanda ai confratelli e ai maestri pipai di attestare la verità di queste informazioni.

A questo punto, il gran maestro proclama:

- Che i profani siano ammessi a subire la prova della grande conoscenza!

Questa prova della grande conoscenza è, e deve stare, segreta. Ogni membro della Confraternita, a cui io ho l’onore di appartenere, giura di non rivelarne mai i dettagli. Per questo motivo, mi perdonerete se non mi soffermo su questo punto.

Dopo tale prova, il gran maestro dice:

- Orbene, noi decidiamo che essi sono degni di venire ammessi nella nostra illustre Confraternita dei Maestri Pipai di Saint-Claude, della Franca Contea, della Francia e del mondo intero; e di accordare loro stima, considerazione, amicizia, rispetto, aiuto e assistenza. Maestro delle cerimonie, vogliate procedere all’installazione dei nostri nuovi confratelli nel posto e nel rango che spetta loro di diritto!

PIERRE SABBAGH