Perchè collezionare le pipe in radica ?



Pipe caricatura - Collezione F.lli Rossi

Collezione F.lli Rossi


In questi ultimi anni l’interesse dei collezionisti di pipe di schiuma di mare e di terracotta si è esteso alle pipe in radica.

La passione per queste ha raggiunto un livello tale che si prevede per il prossimo futuro un boom di specializzazione: esistono già degli esperti internazionali che controllano le quotazioni e che tengono i contatti con tutti i collezionisti del mondo.

In America si pubblicano riviste che trattano l’argomento sotto tutti gli aspetti, informando i raccoglitori sulle mostre, le aste, i prezzi, ecc.

Le richieste dei collezionisti di pipe in radica riguardano quasi esclusivamente marche conosciute in tutto il mondo, pezzi caratteristici di affermati artigiani, serie numerate o limitate, studiate apposta per il collezionista.

I pezzi che nel prossimo futuro saranno considerati maggiormente oggetto dell’antiquariato, sono le fiammate in generale, ma anche le ” Freeshape ” o forme libere: per l’originalità della linea, la proporzionalità, la perfezione delle dimensioni, il prestigio del nome, e per quel soffio di fantasia che l’anima dell’artista ha trasmesso al suo capolavoro. Da non sottovalutare anche l’attrattiva determinata dalle vicende storiche legate alla pipa stessa; a questo proposito citiamo un paio di esempi: durante la guerra 1914-1918 ai soldati francesi furono distribuite pipe in radica chiamate ” la pipe du Poilu “, che erano assai popolari, direi anche bon marché; oggi, queste pipe, quasi introvabili hanno una quotazione elevata.

Lo Zar Nicola Romanoff, ordinò in Francia nel 1904 una partita di pipe in legno di ebano, di forma russa, e precisamente in un sol pezzo, per gli ufficiali della Marina da Guerra Imperiale, che dovevano partire per la guerra con Giappone. La flotta russa, come risaputo, venne annientata a Tsushima. Di questo modello di pipa ne esistono presso collezionisti meno di un centinaio, ed hanno perciò notevole valore storico.

Va tenuto presente che nelle pipe in schiuma di mare, la materia prima è sempre pressoché uguale ed uniforme, mentre nelle pipe di radica la materia, l’Erica Arborea, varia da pipa a pipa; mentre è possibile avere due o più pipe di schiuma identiche, ciò non è possibile con la radica, con la quale non si possono fare due pipe assolutamente identiche, avendo ogni pezzo caratteristiche proprie di purezza, di venatura, ciò che perlomeno determina la sua individualità.

Un ultima considerazione: in una recente riunione con esperti stranieri si è constatato che il valore delle pipe di classe aumenta ogni anno del 30% almeno; insomma, collezionare pipe di radica è oggi, oltre che un piacevole divertimento, anche un investimento vantaggioso, al riparo dall’inflazione, flagello mondiale.

Una raccomandazione: l’appassionato, almeno all’inizio, si rivolga ad esperti qualificati, o a negozi specializzati per acquisti o cessioni, o per un’esatta valutazione dei pezzi che il mercato può offrire.

Antonio Paolo Paronelli